In data 23 Maggio 2019  la nostra società si è trovata costretta ad inviare una lettera dura ed accorata al Sindaco del Comune di Montale affinchè si ponga in atto una revisione dello strumento urbanistico tuttora in fase di approvazione.

Le immagini e i filmati della nostra idea progettuale sono stati mostrati ai tecnici del comune di Montale già nel 2015  con lo  scopo principale di individuare le nuove destinazioni per le aree  che compongono il lotto ma nonostante il rispetto di tutti i parametri del vigente piano regolatore e la massima disponibilità a valutare tutte le osservazioni , non c'è mai stato un reale interesse da parte dell'amministrazione comunale a far progredire il recupero del carbonizzo.

Con nostro stupore , oggi,  il piano operativo del comune di Montale stravolge completamente le norme del precedente piano regolatore   penalizzando fortemente il nostro progetto e rendendolo di fatto irrealizzabile.

E' nella logica comune  pensare che sia importante, da parte della Pubblica Amministrazione, coinvolgere le aziende private nel fare investimenti atti a risanare e rendere fruibili territori che purtroppo, per vari motivi, sono in situazione di forte degrado, nel caso del Carbonizzo di Fognano è avvenuto l'esatto contrario.  Col nuovo piano operativo circa 2.000 mq di superficie utile per la realizzazione di nuove abitazioni è stata attribuita ad altra area priva di alcun interesse e a solo 120 metri di distanza.

La nuova situazione toglie la benchè minima reddittività a qualsiasi investimento in quest'area rendendo l'intervento difatto inattuabile. Si sono pertanto sospese con effetto immediato, tutte le operazioni di risanamento in corso d'opera. Il protrarsi di questa situazione porrà i costi di bonifica, come quelli di eventuali manutenzioni sugli edifici di particolare interesse,  in carico all'amministrazione comunale.

Siamo in attesa di conoscere la risposta da parte del Sindaco del Comune di Montale alla nostra comunicazione fiduciosi delle nostre ragioni e confidando in un esito positivo della vicenda.

 

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In data 4 Luglio 2019 , dopo oltre un mese di attesa, riceviamo finalmente risposta dal Comune di Montale  con una lettera in cui molti dei temi sollevati dalla nostra comunicazione del 23 Maggio vengono ignorati.

Con la sua nota il Sindaco ci informa che le motivazioni per cui la nostra area ha subito pesanti riduzioni sono cambiate.

Non si tratta più di un problema legato alla crescita demografica del paese di Fognano, ma bensì alle richieste di specifiche modifiche e prescrizioni avanzate dalla Conferenza Paesaggistica dovute alla particolare localizzazione del nostro sito e dal mutato quadro normativo e pianificatorio sovraordinato (LR65/2014 e PIT con valenza di piano paesaggistico regionale) .

Preso atto di quanto comunicatoci ci siamo messi immediatamente in contatto con la Soprintendenza delle belle arti e paesaggio allo scopo di avere gli opportuni chiarimenti direttamente da chi aveva posto in essere le prescrizioni e le obiezioni argomentate nella lettera del Comune di Montale.

In detto incontro abbiamo avuto modo di parlare a lungo con  l’architetto Vanessa Mazzini che ha la responsabilità delle procedure di adeguamento e conformazione degli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica , della disciplina del PIT – PPR per i comuni , tra gli altri ,della Provincia di Pistoia. Ed è proprio lei  il funzionario che  per conto della Soprintendenza ha partecipato, congiuntamente alla Regione,  alla Conferenza paesaggistica.

Vi invitiamo a leggere la nostra lettera di risposta al Comune di Montale per avere un'idea più chiara e precisa di quanto siamo venuti a conoscenza (trovate il link di seguito) .

Lettera inviata al Sindaco del Comune di Montale Ferdinando Betti in data 23 Maggio 2019

Lettera del Comune di Montale in risposta alla ns. del 23 Maggio 2019

Lettera di Meridiana immobiliare a seguito incontro con Arch. Vanessa Mazzini della Sporintendenza delle belle arti e Paesaggio